
Declino di responsabilitàQualunque
informazione fornita su questo sito, e più in particolare, qualunque
informazione relativa a condizioni di salute, farmaci, cure mediche e cure
preventive è presentata unicamente a titolo indicativo e generale. QUESTO
SITO NON FORNISCE CONSULTI MEDICI E NON SOSTITUISCE LA CONSULENZA O LA
CONSULTAZIONE DEL VOSTRO MEDICO CURANTE RELATIVAMENTE AL VOSTRO STATO DI
SALUTE PERSONALE. |
Previsione concentrazione pollinica in Italia
Celiachia
Scheda di
valutazione
allergologica
![]()
Elevate
concentrazioni di Acari (detti anche acari della polvere) si rilevano nei
materassi, nei cuscini, nelle poltrone e nei divani imbottiti.
Generalmente si ritiene che le manifestazioni cliniche siano legate alla quantità dell’allergene disperso nell’ambiente, per questo si suggeriscono delle norme di
bonifica
ambientale a tutela dei pazienti allergici agli acari (meno acari, meno
crisi).
·
Utilizzare un
panno umido per la pulizia degli ambienti e degli oggetti.
·
Pulire
giornalmente la camera da letto eliminando tutti i ricettacoli di polvere
(tappezzeria, moquette, tappeti, peluche, giocattoli, libri, riviste, ecc.).
·
Arieggiare
giornalmente la camera da letto e bisettimanalmente esporre al sole o ad aria
asciutta materassi e cuscini.
·
Per i piccoli
prediligere giocattoli in gomma o facilmente lavabili.
·
Rivestire i
materassi e i cuscini con rivestimenti speciali anti-acaro e per il lavaggio
degli stessi attenersi alle istruzioni delle ditte produttrici.
·
Materassi e
cuscini in lattice, non vanno utilizzati, in quanto tale materiale potrebbe
costituire una fonte di allergia.
·
La biancheria
del letto deve essere cambiata regolarmente bisettimanalmente e lavata con acqua
ad elevata temperatura.
·
Lavare a secco
le coperte, il copriletto ecc.
·
Preferire
arredamenti semplici come letti in legno, metallo e comunque non imbottiti che
non trattengano la polvere.
·
Nelle pulizie
utilizzare “strofinacci cattura-polvere” o aspirapolvere dotato di “microfiltro
antì-allergico”.
·
Durante le
pulizie domestiche, il paziente non dovrebbe essere in casa.
·
Preferire
pavimenti lisci facilmente
lavabili.
·
Non tenere
animali, piante, tende pesanti nella camera da letto.
·
Impiegare
acaricidi.
·
Se l’ambiente
è umido utilizzare deumidificatori.
·
I muri è
preferibile che siano tinteggiati.
Per scaricare i suggerimenti
surriferiti cliccare qui
Allergia ed
Acari
Il
nichel è presente in molti metalli, oggetti placcati in metallo ed impiegato in
molte leghe anche nobili come argento ed oro, in quest’ultimo provoca DAC solo
in relazione alla sua concentrazione percentuale. Comunemente lo troviamo in oggetti
come: accendini, forbici, gioielli, orologi, fibbie, cerniere, fermagli,
montature in metallo per occhiali, chiavi, maniglie, oro bianco, monete (vedi
centesimi di euro), protesi, alcuni liquidi industriali, coloranti per
capelli, arriccianti per ciglia, detersivi ed è anche contenuto in alcuni alimenti.
Per gli allergici al nichel la cura migliore è evitarlo.
Alternative: l’alluminio,
l’acciaio inossidabile e l’oro giallo sono metalli generalmente sicuri.
Usare
abiti senza cerniere metalliche, fermagli, bottoni ecc. Usare forbici, utensili
da cucina, pettini o altri oggetti in metallo con manico di plastica o di legno.
Usare orecchini che siano dichiaratamente nichel-free. Oggetti metallici con cui
sia difficile evitare il contatto, quali orologi, chiavi, etc., dovrebbero
essere rivestiti con più strati di smalto per unghie lacca per capelli, oppure
ricoperti o costruiti con materiale plastico, in caso di particolare sensibilità,
usare pentole in alluminio meglio se in vetro o terracotta.
Importantissimo è evitare cibi con un alto contenuto di nichel. Questi sono: le aringhe, le ostriche, gli asparagi, i fagioli, i funghi, le cipolle, il granturco, gli spinaci, i pomodori, i piselli, la farina integrale, le pere, le noccioline, l’uva passa, il rabarbaro, il tè, il cacao, il lievito in polvere, i cavoli, i cavolini di Bruxelles, tutti i cibi in scatola o i cibi cotti in pentole contenenti nichel.
Per scaricare
i suggerimenti surriferiti cliccare qui
Allergia e Nichel
Le manifestazioni cliniche scatenate dall’allergia agli alimenti possono essere prevalentemente a carico della cute e delle mucose, ma possono essere comunque interessati tutti gli organi ed apparati.
Gli alimenti di regola più allergizzanti sono: il latte, le uova, il pesce, la frutta secca, il frumento, etc. E' importante conoscere a quale alimento si è allergici.
Per vedere l'elenco degli alimenti freschi allergizzanti e non, cliccare qui
Per scaricare l'elenco degli alimenti
freschi allergizzanti e non, cliccare qui
![]()
Usualmente con i test a disposizione si riesce ad identificare a cosa si è sensibili, a volte però ciò non è possibile pertanto si suggerisce praticare una dieta di esclusione come questa di seguito esposta.
DIETA
PER ALLERGIA AGLI
ALIMENTI
-
Tè.
-
Fiocchi
di avena o altri cereali.
- Pane.
-
Riso
bollito condito con olio di oliva extra vergine.
-
Tacchino
o agnello ai ferri o a vapore, bresaola.
-
Lattuga
fresca.
-
Pere
o mele sbucciate,
ananas.
-
Acqua
liscia.
La
dieta descritta va eseguita rigorosamente per tre settimane.
In
caso di beneficio, sarà attuato uno schema di reintroduzione degli alimenti, la
comparsa di sintomatologia verrà annotata e l'alimento responsabile verrà
rimosso dalla dieta.
Per assistenza contattare allergi@email.it
Per scaricare
i suggerimenti surriferiti cliccare qui
Allergia ed Alimenti
L’allergia
ai pollini (pollinosi) da luogo a manifestazioni cliniche quali: rinite,
oculorinite, congiuntivite, tosse, asma e raramente dermatosi.
Il
periodo critico è quello primaverile ed estivo-autunnale.
Gli
allergeni maggiormente responsabili di manifestazioni allergiche sono in ordine:
le
graminacee, la parietaria, la betulla, le oleacee, le composite, le cupressacee.
Non
è possibile effettuare una prevenzione poiché il polline oltre ad avere una
grossa concentrazione nell’aria in primavera viene anche trasportato dal vento
a molti Km di distanza tanto da provocare, nei soggetti sensibili,
manifestazioni cliniche anche severe.
L’età
d’insorgenza della malattia solitamente è tra la seconda e la terza decade di
vita, quasi mai nell’età avanzata, raramente nell’infanzia.
Sono
più colpiti i soggetti esposti ad inquinanti ambientali come gli abitanti delle
zone molto industrializzate e delle grandi città.
La
sensibilizzazione ad un solo polline si definisce- monosensibilizzazione o
isolata, quella a più pollini-multipla.
I
pollini che usualmente danno luogo alle multiple sono (nella mia zona):
Graminacee-Oleacee
Graminacee-Composite
Graminacee-Parietaria
Parietaria-Oleacee
Graminacee-Oleacee-Parietaria.

"RINITE TEST"
basta compilare il questionario per sapere se la rinite che vi affligge è di probabile natura allergica
Richiedete ad: allergi@email.it il "Rinite Test" vi sarà inviato nel più breve tempo possibile.
Pagina in completamento